Che cos'è la vergogna?

24 agosto 2020

vergogna

La vergogna è una delle emozioni che sia da adulti che da bambini spesso si sperimenta.
È un’emozione secondaria, perché non è presente alla nascita ma viene appresa nel corso dello crescita e si sviluppa nelle relazioni sociali del bambino. Essa è l’emozione dell’autoconsapevolezza e scaturisce in seguito ad un giudizio esterno o all’auto-valutazione di un fallimento personale.

Come si manifesta?

Quando ci vergogniamo tendiamo a il distogliere lo sguardo, inarcare la postura, voltare il viso, che in genere arrossisce, ci si nasconde poiché si vorrebbe diventare invisibili. A chi non è capitato in alcune situazioni, di sentirsi il viso in fiamme per la vergogna? E spesso quando ci rendiamo conto che gli altri notano questi comportamenti, ci vergogniamo ancora di più.

La vergogna quindi nasce dalla valutazione della propria inadeguatezza. La difficoltà principale  è che essa va a minare la propria identità e la fiducia nelle proprie capacità. Verso tale emozione si reagisce in un duplice modo: arrabbiandosi o isolandosi. La reazione, dunque, che ne deriva dipenderà dal tipo di carattere della persona e dalla cultura di provenienza.

Alla base di questa emozione c’è la credenza di essere una persona non degna di stima. La persona valuta se stessa in termini negativi e diviene estremamente attento ai segnali degli altri che possono convalidare questa idea. Si prova vergogna, allora, non solo per quello che si è, ma anche per quello che si fa, della propria famiglia e delle proprie appartenenze.

Da dove arriva la vergogna?

La vergogna si sviluppa dal secondo anno di vita del bambino. L’atteggiamento educativo che gli adulti hanno nei confronti dei bambini è determinante nella gestione di questa emozione. 

I genitori o gli insegnanti che esprimono dei giudizi globali e definitivi sui propri figli o alunni fanno si che, nel momento in cui fanno qualcosa di sbagliato, i bambini tenderanno a valutarsi “in toto” come persone incapaci. Non sarà il solo comportamento ad essere valutato come inadeguato ma l’intera persona. Chiaramente la vergogna provata è maggiore laddove i bambini sono continuamente umiliati, disprezzati o su cui i genitori fanno pendere la minaccia di non volergli più bene.

Superare la vergogna e ritornare visibili

Come si fa a sconfiggere la vergogna? Come si fa a tornare visibili, a ritrovare il proprio valore?

Il primo passo consiste nel riconoscere e accettare che la vergogna fa parte dell’universo emotivo di tutte le persone e non è solo un nostro vissuto. In secondo luogo è utile cercare di capire che peso ha questa emozione sulla nostra vita: ci ostacola quando vogliamo compiere un’azione? Ci limita nel mostrare le nostre capacità?.

Le persone che provano vergogna in ogni ambito della loro vita scopriranno che, in moltissime situazioni, si rendono invisibili, per il rischio di essere giudicati negativamente da sé stessi e dagli altri. 

Solo grazie ad una lavoro di consapevolezza sulle proprie capacità e di conoscenza del proprio valore potranno ritornare a voler diventare visibili per mostrarsi realmente come sono. La verità è che non esistono criteri corretti o sbagliati ma soltanto quelli scelti da noi, proprio come il cammino che desideriamo percorrere. La buona notizia è che non è mai tardi per tornare a essere noi stessi.

Vergogna
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Federica Infantino
Dott.ssa Federica Infantino
Psicologa, Equipe Intrecci

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